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STEFANO BENEMEGLIO
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Definiamo “ipnosi” come uno stato particolare in cui un individuo è coinvolto sia in una dimensione psicologia, sia in una dimensione fisica denominata trance. La trance ipnotica è una “particolare” condizione della mente che riesce a modificarne temporaneamente alcune delle capacità, amplificandole, e rendendone inoltre accessibili altre solitamente non presenti in condizione di normalità.

Il termine “ipnosi” che deriva dal greco YPNOS (mitologico dio del sonno, uno dei mille figli di Morfeo), é del tutto improprio, perché l'ipnosi non ha nulla a che vedere con il normale sonno fisiologico.
Questo termine fu coniato da J.Braid, che probabilmente modernizzò la definizione "sonno lucido" adottata dall'abate Farìa, che per primo attribuì i fenomeni ipnotici a "processi interni" (concezione psicologica) e, come tutte le definizioni che lo precedettero e che seguirono, si limita a descrivere quanto si osserva o quanto si presume possa accadere od essere accaduto al soggetto, non il processo con il quale questa condizione si instaura.

La metodologia con cui si effettua una ipnosi (ipnotismo) merita un discorso a parte in quanto, nella storia dell’ipnosi, sono stati utilizzati diversi metodi ciascuno con particolari caratteristiche.
In tutta la letteratura relativa all'ipnotismo il "rilassamento" é ritenuto la più importante chiave di accesso alla trance, la condizione principe perché lo stato alterato si instauri nel soggetto condotto in ipnosi.

Stefano Benemeglio sovverte questa impostazione attraverso i suoi studi e la sua lunga ricerca arrivando ad affermare - e dimostrare - che la trance ipnotica si ottiene per l'effetto di un accumulo di “tensioni emozionali”, da parte del soggetto e il metodo per generare queste tensioni viene chiamato Ipnosi Dinamica ©
Al contrario dell'ipnosi tradizionale, nel condurre il soggetto allo stato ipnotico, l’Ipnosi Dinamica © si avvale di strumenti innovativi che sono il segno e il gesto; possiamo parlare quindi di comunicazione non verbale e simbolica che, agendo in profondità, va a toccare le leve che controllano la sfera emotiva dell’individuo permettendogli così di conoscersi in modo molto profondo, di ascoltare il proprio corpo e le proprie esigenze.

Le tecniche dell'Ipnosi Dinamica © permettono di far passare subliminalmente - al di sotto quindi del controllo logico dell'Io cosciente - una serie di microtensioni che, per le loro particolari caratteristiche (minime e non identificabili), sfuggono al controllo della censura, della logica e dell’Io razionale. In questo modo si arriva direttamente alla causa (antefatto) di un problema o di un disagio anticipando i tempi di una risoluzione terapeutica.


Comparazione con altre scuole: Ipnosi tradizionale, Ipnosi Ericksoniana, Ipnosi Dinamica ©

Ipnosi tradizionale
Con ipnosi tradizionale o direttiva facciamo sostanzialmente riferimento a una modalità di azione nella quale l'ipnotista utilizza dei testi preconfezionati e rigidi, il cui contenuto deriva da ripetute prove svolte nel tempo che ne hanno mostrato una buona efficacia in generale sulla popolazione. Nella sua forma più semplice l'ipnotista può materialmente leggere il testo, anche se in forme più elastiche può mandare a memoria il contenuto dell'induzione, variando eventualmente le parole utilizzate. Se è stato ben compreso lo scopo dei termini usati, l'ipnotista sceglierà comunque con oculatezza i vocaboli, preservando l'effetto suggestivo della induzione. Ciò su cui va posto l'accento in una metodica di questo tipo è l'utilizzo sapiente della voce, che deve accompagnare con la opportuna enfasi i diversi passaggi.
Il metodo consiste quindi nella richiesta, durante l’induzione, di produrre visualizzazioni o fenomenologie. Che tali eventi siano manifestabili o meno, da parte di quella persona in quel momento della sua vita, non viene tenuto in conto.

Ipnosi ericksoniana
Milton Hyland Erickson (1901-1980) ha prodotto una metodica che ha ispirato Richard Bandler e John Grinder (il primo un matematico, il secondo un linguista) nel produrre la tecnica nota come Programmazione Neurolinguistica. Su Erickson sono stati versati fiumi d'inchiostro; ci limitiamo pertanto qui a fornire solo le caratteristiche salienti del suo modo di operare.
Erickson usava una induzione formale di trance in meno del 10% dei suoi casi; procedeva invece ad aggirare le difese del soggetto disperdendo le suggestioni terapeutiche all'interno di conversazioni leggere improntate alle "quattro chiacchiere" tra amici. Poiché riteneva che nessuna suggestione potesse essere accettata dal paziente se incompatibile con i suoi bisogni inconsci, da un certo punto di vista si può ritenere la sua tecnica estremamente manipolativa nel suo ricercare le modalità di pensiero del paziente, adeguandovisi prima per dirigerle poi. E in questo dirigere egli era effettivamente formidabile, avendo mutuato parte delle sue tecniche, oltre che dalle sue infermità che gli davano una prospettiva privilegiata sull'essere umano, anche dallo studio di come i prestigiatori depistano gli spettatori durante l'esecuzione dei trucchi.

Ipnosi Dinamica ©
Veniamo ora alla terza e ultima grande suddivisione (tra le innumerevoli pensabili) delle tecniche ipnotiche. Le due precedenti si basano sull'uso della voce; la comprensione del funzionamento dell'ipnosi tradizionale fa da banco di prova per l'ipnotista, che viene sollevato dall'onere di cercare dentro di sé le parole adatte, mentre si sforza di adottare l'opportuno tono, volume, timbro, etc. L'ipnosi ericksoniana, più sofisticata, richiede un continuo adattamento, una continua perlustrazione del territorio, per dirla metaforicamente; in essa la voce e la creatività dell'ipnotista si sforzano di esprimersi al meglio.
L'ipnosi energetica di Stefano Benemeglio (da cui deriva l’Ipnosi Dinamica) sfrutta invece la comunicazione non verbale, dove è comunicazione verbale quella portatrice di strutture linguistiche di senso compiuto.
La comunicazione non verbale ha 4 canali espressivi:

  • prossemica: la gestione degli spazi. Ruotare e traslare il proprio corpo nello spazio rispetto al soggetto.
  • cinesica: l'utilizzo delle mani, le quali possono disegnare figure nello spazio o possono atteggiarsi secondo atteggiamenti il cui significato cambia a seconda del contesto sociale.
  • digitale: il toccare il corpo altrui in diversi modi e i significati che ne conseguono
  • paralinguistica: qualsiasi emissione sonora, anche non proveniente dall'ipnotista (ma ad esempio da oggetti), di significato non compiuto.

Come è visto da anni di esperimenti e pratica, sottoposto a comunicazione non verbale il soggetto reagisce con manifestazioni varie.
L'Ipnosi Dinamica © evolve ulteriormente il concetto collegando tre simboli archetipici (Asta, Cerchio e Triangolo) alla struttura di personalità del soggetto.
Stefano Benemeglio fa un passo avanti con la teoria e la pratica dei simbolismi nelle induzioni ipnotiche, individuando tre grandi raggruppamenti che comprendono tutte le istanze del nostro pensiero.
Secondo i suoi studi, i simboli asta, cerchio e triangolo, in forza della loro stessa genesi, hanno acquisito una valenza eccezionale ed un potere quasi assoluto su tutte le dinamiche ed i processi mentali dell'uomo, divenendone l'essenza primaria.



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